Si accentua in lui il gusto e il desiderio della ricerca pura, avverte la necessità di autonomia e l'aspirazione a creare in piena libertà.
1980:
separandosi dalle strutture e dalle istituzioni della moda decide di presentare ogni volta in una città diversa, «Quella» afferma Capucci «che sarà pronta ad accogliermi».
Le sue tappe: Milano ottobre 1982 - Palazzo Visconti, Fondazione Carlo Erba Tokyo novembre 1983 - Sumitomo Corporation Parigi gennaio 1984 - Ambasciata d'Italia New York maggio 1985 - Army National Guard Armory Roma gennaio 1987 - Museo di Palazzo Venezia Roma gennaio 1989 - Galleria Nazionale d'Arte Moderna Monaco di Baviera marzo 1989 - Madame Fashion Show Berlino novembre 1992 - Schauspielhaus, con i solisti della Kammerensemble des Berliner Sinphonie Orchesters Vienna aprile 1994 - Castello di Schoenbrunn Graz aprile 1994 - Castello di Eggenberg.
Pechino febbraio 1995: il Ministro del Commercio Estero cinese Signora Wu Yi ha invitato Roberto Capucci a presentare una sfilata di 60 abiti ai membri del Governo Cinese in occasione della manifestazione internazionale “La Via di Marco Polo”
1996:
il Laboratorio di 'Analisi della Moda' del Dipartimento di Psicologia Generale dell'"Università di Padova" effettua una ricerca a scopo didattico e divulgativo sulle opere di Capucci. Viene realizzata una pubblicazione dal titolo "Moda e Arte. Interventi davanti alle opere di Roberto Capucci" - Editore Piazza - Torino.
2000:
il 21 settembre presenta gli abiti-scultura insieme ad antichi costumi indiani in una serata di beneficenza organizzata dall'Ambasciata dell'India a Roma a favore delle donne dell'Andhra Pradesh.