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Firenze, gennaio/febbraio 1990, Palazzo Strozzi
"Roberto Capucci, l'Arte della Moda - Volume, Colore, Metodo": 188 abiti dell'Archivio dal '50 al '90. (Catalogo Fabbri Edizioni d'Arte)
 
 
 
Monaco di Baviera, aprile/dicembre 1990, MunchnerStadt Museum
"Roberto Capucci, Mode und Kunst Volumen, Farbe, Metodhe": seconda edizione della Mostra di Palazzo Strozzi, 150 abiti dell'Archivio dal '50 al '90. (Catalogo Fabbri Edizioni d'Arte)
 
 
 
Vienna, dicembre/aprile 1991, Kunsthistorisches Museum
"Roberto Capucci, Roben wie Rustungen Mode in Stahl und Seide Einst und Heute": 80 abiti delle collezioni dagli anni '50 al '90 con 80 armature da cerimonia del XV° secolo e 15 uniformi di gala del XVIII° secolo della Famiglia Imperiale Asburgo appartenenti alla collezione del Museo. Roberto Capucci viene nominato Socio Onorario della "Kunstlerhaus - Società d'Arte Figurativa d'Austria" ed è insignito dell'onorificenza già conferito a Mirò, Tapies, Mondrian. (Catalogo Kunstlerhaus Edizioni)
 
 
 
Cernobbio, marzo 1993, Villa d'Este:
mostra di 50 abiti-scultura di cui 35 della collezione presentata a Berlino inedita per l'Italia e 15 dell'Archivio Capucci, disegni e documenti storici.
 
 
 
Roma, marzo/aprile 1994, Palazzo delle Esposizioni
"Roberto Capucci. I percorsi della creatività": 129 abiti-scultura dell'Archivio e disegni di creazioni realizzate e mai realizzate (Catalogo Fabbri Edizioni d'Arte)
 
 
 
Vienna, aprile/giugno 1994, Castello di Schonbrunn
"Roberto Capucci - Una passione per Vienna": esposizione di 59 creazioni dell'Archivio e disegni mai realizzate.
 
 
 
Montefalco (Perugia), luglio/ottobre 1994, Chiesa di S. Francesco
"Arte e colore senza tempo": per la prima volta vengono accostati abiti-scultura dell'Archivio con opere d'arte del '400, da Benozzo Gozzoli al Perugino.
 
 
 
Lussemburgo, maggio/giugno 1996 - Palazzo del Municipio di Lussemburgo
: invitato dall'Istituto di Cultura dell'Ambasciata Italiana in occasione del Semestre Italiano di Presidenza dell'Unione Europea, esposte le 12 'Architetture in Tessuto' realizzate per la Biennale di Venezia nel giugno del 1995.
 
 
 
Parma, giugno/settembre 1996, Palazzo della Pilotta Teatro Farnese
"Roberto Capucci al Teatro Farnese. In difesa della bellezza":
il Teatro Farnese viene oggi utilizzato per eventi di prestigio dopo i restauri della Pinacoteca Nazionale. Il titolo della mostra dedicata a Capucci è ripreso dal titolo di una delle ultime opere che vi furono rappresentate fino alla metà del 1600. 153 abiti-scultura dagli anni '50 al '90, disegni di creazioni realizzate e mai realizzate e disegni tecnici con campioni di tessuto. (Catalogo Progetti Museali Editore)
 
 
 
Milano, febbraio 1999, Palazzo Bagatti-Valsecchi
"I disegni mai realizzati di Roberto Capucci": 150 illustrazioni originali in tecniche varie di creazioni realizzate e mai realizzate e l'abito-scultura 'Oceano' esposto all'Expo Universale di Lisbona 2000.
 
 
 
Viterbo, ottobre 1999, Sala Regia del Palazzo dei Priori
"Quando la moda è arte": esposte le 12 'Architetture in Tessuto' create per la Biennale di Venezia nel 1995.
 
 
 
Roma, 13/28 luglio 2000, Palazzo Colonna
"L'Elogio della Bellezza": 70 abiti-scultura esposti nella prestigiosa Galleria di Palazzo Colonna che raccoglie la Collezione dei Principi Colonna. (Catalogo De Luca)
 
 
 
Chambord, Francia, 22 ottobre 2000, Chatêau de Chambord: mostra organizzata dall'Unione Latina e dal Centro dei Monumenti Nazionali.
In esposizione 62 abiti-scultura.
 
 
 
Venezia, 10/27 febbraio 2001, Tese Cinquecentesche dell'Arsenale
"Roberto Capucci creatività al di là del tempo": 38 abiti-scultura dell'Archivio in un'esposizione multimediale con filmati appositamente realizzati. Per questa mostra Capucci realizza 'Crepe' una creazione in una nuova fibra della Nylstar-Meril. (Catalogo Skira)
 
 
 
Bologna, 1 ottobre 2001, Palazzo Albergati: esposti 20 abiti-scultura in una serata di raccolta fondi del FAI - Fondo Ambiente Italiano.
 
 
 
Stoccolma, 22 ottobre 2001, Nordiska Museet
"Roberto Capucci - Mode som Konst": 70 abiti-scultura in una mostra inaugurata da Sua Maestà la Regina Silvia di Svezia.
 
 
 
Tokyo, 12/30 maggio 2002, Park Hyatt Ozone Hall
"Roberto Capucci creatività al di là del tempo": in occasione delle manifestazioni promozionali sull'Italia, l'Ambasciata d'Italia a Tokyo promuove insieme all'Istituto nazionale per il Commercio Estero l'esposizione di 40 abiti-scultura dell'Archivio in un evento multimediale con filmati appositamente realizzati. Mostra inaugurata dalla Principessa Imperiale Takamado. (Catalogo Skira)
 
 
 
Madrid, 26 settembre/22 novembre 2002, Sala de Exposiciónes de la Fundación Santander-Central Hispano
"Vestidos y armaduras - Roberto Capucci - Moda de ayer y hoy en seda y acero": esposti 56 abiti-scultura dell'Archivio con armature da parata del XVI° e XVII° secolo dell'Armeria Imperiale di Vienna e dell'Armeria Reale di Madrid. Inaugura la mostra L'Enfante de España Principe Don Carlos de Borbon dos Sicilias. (Catalogo Edicìon Fundacìon Santander Central Hispano)
 
 
 
Lecce, 20 dicembre 2002/20 gennaio 2003, Castello di Carlo V°
"L'elogio della bellezza - La visione barocca di Roberto Capucci": esposti 60 abiti-scultura dell'Archivio.
 
 
 
Varese, 9 maggio/21 settembre 2003, Villa Panza di Biumo
"Roberto Capucci - Lo stupore della forma": per iniziativa del F.A.I. - Fondo Ambiente Italiano - vengono esposti 80 abiti-scultura dell'Archivio accanto alle opere d'arte contemporanea della collezione Panza di Biumo. (Catalogo Skira)
 
 
 
Cairo, 17 dicembre 2003/16 gennaio 2004, Foyer del Teatro dell'Opera
"L'arte non è moda ma la moda può essere arte": nel programma di scambio culturale tra Italia ed Egitto dell'Istituto Italiano di Cultura e dell'Ambasciata d'Italia al Cairo, con opere di altri artisti sono esposti 14 abiti-scultura - le 12 'Architetture in Tessuto' della Biennale di Venezia, l'abito-scultura dedicato al Marchese Giorgini per i 50 Anni della Moda Italiana e 'Oceano' fatto per l'Expo Universale di Lisbona 2000.
 
 
 
Roma, 18 marzo/5 aprile 2004, Sala S. Rita
"I corpi invisibili - Acqua e Fuoco": per il Comune di Roma, esposti 'Oceano' realizzato per l'Expo di Lisbona 2000 e 'Fuoco' del 1985, abiti-scultura ispirati all'acqua e al fuoco, con architetture sonore create dal compositore Maurizio Martusciello e suggestioni olfattive del creatore di profumi Lorenzo Villoresi.
 
 
 
Gorizia, 2 luglio/2 ottobre 2004, Musei Provinciali Palazzo Attems-Petzenstein, Borgo Castello
"Roberto Capucci - Arte e creatività oltre i confini della moda": esposti 120 abiti-scultura dell'Archivio e 50 illustrazioni in due differenti mostre organizzate per le celebrazioni dell'ingresso della Slovenia nell'Unione Europea. (Catalogo Edizioni dei Musei Provinciali di Gorizia)
 
 
 
Hasselt, Limburg, Belgio 1° febbraio/3 giugno 2005, Stedelijk Modemuseum
"Verlufende Modesculpturen - Stupefacenti sculture di Moda": il Consolato d'Italia promuove l'iniziativa dedicata alla comunità italiana residente nel nuovo museo della moda e del costume. Sono esposte le 12 'Architetture in Tessuto' della Biennale di Venezia del 1995 e 50 illustrazioni.
 
 
 
Strasburgo, 2/19 marzo 2006, Palais du Rhin
"Quand la Mode devient Architecture": la Direzione Regionale degli Affari Culturali del Ministero francese della Cultura insieme all'Istituto Italiano di Cultura hanno ospitato le 12 'Architetture in Tessuto' realizzate per la Biennale di Venezia del 1995 per inaugurare l'edizione di quest'anno di "Vivre les Villes", appuntamento dedicato all'Architettura Contemporanea. Roberto Capucci ha realizzato una nuova creazione 'Architecture', evocativa del rapporto dell'uomo contemporaneo con la natura e la città.
 
 
 
Genova, 1° aprile/1° maggio 2006, Palazzo della Borsa
"Roberto Capucci - Vestire l'Arte": 81 abiti-scultura per un'iniziativa di filantropia culturale a favore dell'Associazione ligure per i Minori - A.L.P.I.M. - (Catalogo Skira)
 
 
 
Mosca, 24 maggio/25 giugno 2006, Museo Puskin
"Roberto Capucci - Creare per vivere". 80 abiti-scultura esposti nel prestigioso museo moscovita nell'ambito del 'Open Festiva of Arts' promosso dall'Organizzazione Bosco dei Ciliegi.
 
 
 
Firenze 18-22 giugno/4-6 luglio 2007, Museo della Fondazione Roberto Capucci - Villa Bardini: preview organizzate per stampa e pubblico influente dall'Ente Cassa di Risparmio di Firenze e da Pitti Immagine al Museo della Fondazione Roberto Capucci. L'installazione di 44 abiti-scultura nell'allestimento dell'Architetto Michele De Lucchi è un percorso emozionale, visivo e coloristico; Roberto Capucci e suo nipote Enrico Minio hanno scelto nell'Archivio pezzi dal 1956 al 2001 tra quelli più immaginifici e significativi del lavoro e della memoria di Capucci.
 
 
 
Firenze  27 ottobre 2007/27 giugno 2008, Museo della Fondazione Roberto Capucci - Villa Bardini:
"Roberto Capucci  Ritorno alle Origini  Omaggio a Firenze". il Museo della Fondazione Roberto Capucci inaugura con un gruppo di 8 nuove creazioni - 'Foglie', 'Corde', 'Fascia', 'Linee', 'Cerchio', 'Crepe', 'Onda', 'Spire', - magiche sculture in tessuto inedite e dedicate a Firenze. Sono esposti inoltre 30 eccezionali abiti corti considerati dei micro-progetti, i 2 pezzi 'Oceano' e 'Giorgini' che sono nella Stanza delle Esposizioni Permanenti, e 3 pezzi dell'ultima collezione del 1992 che ebbe luogo allo Schauspielhaus di Berlino, sede della Berliner Sinphonie Orchesters. (Catalogo Scala Edizioni)
 
 
 
Lubiana, 19 marzo/19 maggio 2008, Museo della Città di Lubiana Palazzo Turjak,"Roberto Capucci. L'Abito: Scultura di Moda". inaugurata in coincidenza del Semestre sloveno di Presidenza dell’Unione Europea dal Sindaco di Lubiana e patrocinata dall'Ambasciata della Repubblica italiana in Slovenia, sono esposte 40 creazioni del Maestro: le 12 'Architetture in Tessuto' relaizzate per il Centenario della Biennale di Venezia nel 1995, 12 disegni delle collezioni degli anni '70/'80 e una serie di foto dell'Archivio Capucci in una suggestiva galleria storica. (Catalogo Edizioni dei Musei Provinciali di Gorizia)
 
 
 
Caraglio, Cuneo, 27 settembre 2008/6 gennaio 2009, Filatoio di Caraglio
"Fantasie Guerriere.Una storia di seta fra Roberto Capucci.e i Samurai": 40 creazioni del Maestro esposte insieme ad una selezione delle armature dei Samurai dal XVI al XVIII secolo della collezione del Museo Stibbert di Firenze. Tutte le opere esposte hanno una caratteristica comune che le collega al luogo: la seta, che diventa l'elemento trainante e connotante. (Catalogo Silvana Editoriale)
 
 
 
Firenze 18 ottobre 2008 / settembre 2009, Museo della Fondazione Roberto Capucci - Villa Bardini
la Fondazione Roberto Capucci focalizza le azioni dell'anno 2008/2009 sulla formazione e sulla didattica, avviando un progetto che si basa sull'”Apertura di un percorso di studio” che saldi l'iniziativa dei seminari di formazione alle attività del Museo della Fondazione. L'obiettivo è di instaurare un rapporto diretto con le nuove generazioni che la Fondazione privilegia nella sua missione, e di rafforzarlo attraverso interventi di valorizzazione del patrimonio archivistico della Fondazione. Il nuovo allestimento nel Museo della Fondazione è una selezione di creazioni a partire dal 1950 - dalla 'Linea a Scatola', dalle sperimentazioni con plastica e ottone, dagli effetti di sovrapposizioni, dagli intrecci, i primi cappotti e i primi abiti da sera - fino alle 12 'Architetture di Tessuto' realizzate per la Biennale di Venezia del 1995.
 
 
 
Venezia, 7 marzo / 4 maggio 2009, Palazzo Fortuny
"Roberto Capucci a Palazzo Fortuny": La Fondazione Musei Civici di Venezia rende omaggio a Roberto Capucci con una straordinaria mostra di 30 creazioni del Maestro esposte che documentano l'evoluzione del suo lavoro degli ultimi anni. Sarà esposto per la prima volta la 'Sposa in Rosso', una nuova realizzazione in mikado rosso due toni con ricami rosso e oro; altra splendida creazione esposta è la"Donna Gioiello", creata da Roberto Capucci nel 1984 e ispirata al Doge e al Carnevale di Venezia che fu donata a Palazzo Fortuny nel 1985. Partner del progetto è Vhernier con i suoi gioielli d'arte. (Catalogo SKirà)
 
 
 
Roma, 17 settembre 2009 / 8 marzo 2010, Castello Odescalchi di Bracciano
“Sovrana Eleganza: Roberto Capucci al Castello Odescalchi di Bracciano”: 66 abiti scultura dall’Archivio Storico e 25 disegni inediti originali sono i protagonisti della mostra curata dal Maestro e dalla Principessa Maria Pace Odescalchi. Il Castello, a metà tra il palazzo gentilizio e la fortezza, rappresenta un suggestivo scenario dove si fondono con armonia l’opera realizzata con la pietra alle sculture realizzate con la stoffa. (Catalogo Umberto Allemandi).
 
 
 
Firenze 14 gennaio 2010 / ottobre 2010, Museo della Fondazione Roberto Capucci - Villa Bardini
“Questione di Stile. Roberto Capucci Materia e Design” è il titolo di una serie di interventi dedicati ai giovani: dalla rubrica del magazine on-line IMORE che apre un dialogo diretto con il Maestro, alla serie di mostre nel Museo della Fondazione Roberto Capucci che si concentrano in sequenza su un tema che viene sviluppato, in stretta connessione, nei seminari organizzati dalla Fondazione. Il colloquio tra le mostre e i seminari è il punto forte dell’attività del Museo della Fondazione e, contemporaneamente, è l’elemento chiave della missione della Fondazione stessa; l'esposizione dell’Anno 2010 evidenzia il rapporto tra materia e design negli studi e nelle ricerche di Roberto Capucci, focalizzandosi sull’impronta e sullo stile che il Maestro dà nel suo concetto di progettazione. Decretando il suo contributo al design italiano. Sul tema di ispirazione fondamentale e trainante del Maestro, il colore, e con l’uso della materia soffice del tessuto, è presentata una selezione di creazioni degli anni ’80; l’esecuzione tecnica di forme geometriche impiegate sul disegno conduce ai tailleur creati tra il 2008 e il 2009. Nel 2010 l’implementazione del lavoro sull’Archivio Storico della Fondazione sarà determinante per rafforzare il rapporto con le nuove generazioni che la Fondazione privilegia nella sua missione. Sono in mostra 23 pezzi.
 
 
 

Firenze, 9 febbraio 2011 / gennaio 2012, Museo della Fondazione Roberto Capucci - Villa Bardini
“Variazioni sul tema della creatività volute e riccioli, plissettature e geometrie in corto” : volute e riccioli, plissé e linee geometriche si dipanano dall’abito-scultura in giallo oro e fucsia - fotografato da Sham Hinchey e Marzia Messina (titolo dell’opera “Restless Sleep”) -, e danno vita alle ventitre creazioni esposte in questa nuova mostra che racconta una sequenza di studi e di variazioni dell’artista e inventore di stili Roberto Capucci. Una collezione di ‘corti’: geometrici, con ricercati riccioli e con interessanti sperimentazioni e lavorazioni innovative nei plissé. Di particolare effetto è una creazione del 2009 di Roberto Capucci in omaggio al Futurismo, esposta in anteprima nella mostra “Futurismo – Moda – Design. La ricostruzione dell’universo quotidiano” del Museo della Moda e delle Arti Applicate dei Musei Provinciali di Gorizia. La mostra, curata da Raffaella Sgubin e Carla Cerutti, ha rappresentato uno degli eventi nazionali per le Celebrazioni del Centenario del Manifesto Futurista. (Catalogo Musei Provinciali di Gorizia). Eccezionale pezzo nella mostra è la ‘Sposa in Rosso’, una creazione del 2009 realizzata in un tessuto particolarissimo e unico, il mikado, - appositamente fornito e donato al maestro dalla Corsil Tessitura Serica Montorfano di Como -, che è stata presentata per la prima volta a Venezia nel marzo del 2009 in occasione della mostra “Roberto Capucci a Palazzo Fortuny”.

 
 
 

Philadelphia, 16 marzo / 5 giugno 2011, Philadelphia Museum of Art
“Roberto Capucci: Art into Fashion”: questa prima mostra antologica dedicata al maestro negli Stati Uniti è un grande appuntamento dopo tante apparizioni avvenute nel tempo: dal 1956 al 2003 le creazioni di Roberto Capucci sono state protagoniste di importanti eventi individuali e collettivi nelle principali città degli Stati Uniti. Nel 1956 gli abiti di Capucci sono presentati in 14 città degli States; nel 1958 a Boston gli viene riconosciuto il premio per miglior creatore di moda nel mondo per l’innovativa ‘Linea a Scatola’; nel 1985 presenta una collezione a New York all’Army National Guard Armory;; nel 1986 la creazione 'Fuoco' dell’anno precedente, che rappresenta l’estremizzazione dell'idea di abito-scultura, è protagonista della creatività italiana nella mostra “Sessant’anni di vita culturale italiana” dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani presentata alla Columbia University e riproposta l’anno successivo a Roma al Museo di Palazzo Venezia. La mostra "Fashion and Surrealism", già realizzata al Victoria and Albert Museum di Londra nel 1987, viene ripetuta nel 1988 nella sede del Fashion Institute of Technology di New York con l’esposizione di tre creazioni del maestro del 1982 ispirate alla natura. Nel 1994 il Guggenheim Museum di New York ospita una creazione del 1956 ‘Nove Gonne’ nella mostra "Italian Metamorphosis", dedicata all'evoluzione della creatività italiana in tutte le sue espressioni. Sempre a New York nel 2001 alla Galleria Felissimo nell’ambito di "Design 21" è esposto un abito del 1966 nello stile della "Linea a Scatola" con elementi in plastica; nel 2003 nella Gallery of Dia Center per la mostra "1950-2000 Theatre of Italian creativity" sono esposte due creazioni degli anni '50 dell'Archivio della Fondazione. La mostra antologica del Philadelphia Museum of Art è curata da Dilys Blum, Senior Curator of Costume and Textiles, che ha voluto analizzare il desiderio di sperimentare e le sfide del designer e dell’artista Roberto Capucci illustrandone le singolari tecniche che si posizionano oltre le categorie tradizionali della forma e del pensiero creativo. Il percorso espositivo è uno studio sulla capacità di costruire silhouette innovative, sull’uso architettonico delle forme, dei volumi e delle proporzioni, sulla visione prospettica che emerge dalle “costruzioni” articolate, sulla capacità di sperimentare inediti accostamenti cromatici entrando sin nelle pieghe millimetriche delle stoffe per creare nuovi effetti di colore. Nella mostra sono presentate più di ottanta creazioni, disegni originali e bozzetti, con una selezione imponente che comprende meravigliosi abiti-scultura ed evidenzia l’unicità delle opere sartoriali; sono messi in evidenza sia tutti gli aspetti che pongono inevitabilmente il lavoro di Roberto Capucci oltre le mode e oltre la moda, sia le diverse fonti di ispirazione: si parte dagli abiti realizzati all’inizio della carriera, si prosegue con abiti-scultura leggendari, ad esempio la ‘Colonna Dorica’ del 1978 o la serie creata in omaggio a Firenze a partire dal 2007. Nell’ottica di un rilancio del marchio Capucci in America sono stati realizzati su richiesta del Museo nel laboratorio creativo del maestro una serie limitata di Mini-Capucci, 6 esemplari per 6 storiche creazioni in scala ridotta (ca. 1/40), eseguiti con le medesime proporzioni e gli stessi preziosissimi tessuti degli originali, che saranno messi in vendita presso lo shop del Philadelphia Museum of Art e on-line. (Catalogo Philadelphia Museum of Art e dalla Yale University Press -New Haven – Connecticut)

 
 
 

Brescia, 19 novembre 2011 / 18 marzo 2012, Museo di Santa Giulia "Roberto Capucci e l'antico. Omaggio alla Vittoria Alata": la Fondazione Roberto Capucci è accolta in un sito riconosciuto Patrimonio Mondiale dall'Unesco con la mostra "Roberto Capucci e l'antico. Omaggio alla Vittoria Alata".
La mostra, promossa e organizzata dal Comune di Brescia e Fondazione Giacomini Meo Fiorot- Musei Mazzucchelli con la collaborazione della Fondazione Brescia Musei, è allestita nel Museo di Santa Giulia che dal 25 giugno di quest'anno è stato inserito nella prestigiosa e preziosa lista dei luoghi considerati Patrimonio Mondiale dell'Umanità, come parte del sito seriale "I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)". Santa Giulia è un complesso straordinario che racchiude, tra le altre importanti testimonianze storico-artistiche, la Vittoria Alata, statua in bronzo del I secolo d. C. simbolo della Città di Brescia. Roberto Capucci ha realizzato una sua propria versione della Vittoria Alata: una creazione unica in georgette in tre toni di verde e mauve, con cinta e sottogonna in mikado dello stesso colore, che recupera le suggestioni cromatiche dei residui mauve che coprono il bronzo antico. Nella mostra sono presentati altri 30 abiti-scultura che illustrano differenti motivi di ispirazione: suggestioni architettoniche ma anche spunti suggeriti dal costume antico, dagli elementi naturali e dal susseguirsi delle stagioni. Il percorso espositivo, a cura di Massimiliano Capella e Francesca Morandini, è articolato in cinque sezioni: L'Antico. Gli Ordini Architettonici. Le Stagioni. Fuoco, Terra, Aria e Acqua e Omaggio alla Vittoria Alata. (Catalogo Allemandi)

 
 
 

Torino, 23 marzo 2013/ 2 febbraio 2014, La Venaria Reale "Roberto Capucci. La ricerca della regalità": La mostra, a cura di Massimiliano Capella, rappresenta un’occasione unica per ammirare oltre 50 preziosi abiti creati da Roberto Capucci appositamente per regine, star e dame del “gran mondo” dagli anni Cinquanta a oggi. Capucci interpreta e rappresenta la regalità attraverso la sua maestria e creatività nel modellare questi esclusivi abiti-scultura esposti nelle sale delle Reggia insieme a bozzetti, foto, filmati e racconti sui loro momenti storici e le celebrità che li hanno indossati. Allo stilista si rivolsero, per apparire al massimo dello splendore e della loro maestosità nelle occasioni importanti, le principesse Borghese, Odescalchi e Colonna, le attrici Valentina Cortese e Silvana Mangano, la cantante lirica Raina Kabajvanska, le star internazionali come Marilyn Monroe, Esther Williams e il premio Nobel per la medicina Rita Levi Montalcini. Gli abiti in mostra delineano un percorso di grande fascino intorno al tema della moda e del lusso ricostruendo l’iter creativo di uno dei maestri della Moda mondiale a partire dalla seconda metà del Novecento. (Catalogo Allemandi)