
orari
dal martedì alla domenica (compresi)
ore 10,00-19,00 (ultimo ingresso ore 17,00)
chiusura
lunedì, il giorno di Natale, il 1° dell'Anno
biglietti
biglietto intero: € 6,00
biglietto ridotto: € 4,00 per gruppi superiori a 10 persone, per ragazzi dai 7 ai 14 anni di età, per scolaresche e per studenti universitari, per soci ACI e TCI, per possessori del biglietto a pagamento del Giardino di Boboli, Giardino Bardini, Museo degli Argenti, Galleria del Costume, Museo delle Porcellane
gratuito: disabili e loro accompagnatori, giornalisti, insegnanti con scolaresche al seguito, guide turistiche, bambini sotto ai 6 anni
Il biglietto comprende la visita al Museo della Fondazione Roberto Capucci e al Museo Pietro Annigoni


Una nuova presentazione al Museo della Fondazione Roberto Capucci
nella Villa Bardini di Firenze
“Variazioni sul tema della creatività: volute e riccioli, plissettature e geometrie in corto”
Nel percorso, di particolare effetto è una creazione del 2009 di Roberto Capucci in omaggio al Futurismo, esposto in anteprima nella mostra “Futurismo – Moda – Design. La ricostruzione dell’universo quotidiano” al Museo della Moda e delle Arti Applicate dei Musei Provinciali di Gorizia. La mostra, curata da Raffaella Sgubin e Carla Cerutti, rappresentava uno degli eventi nazionali per le Celebrazioni del Centenario del Manifesto Futurista. (Catalogo Musei Provinciali di Gorizia)
L’eccezionale pezzo della mostra è la ‘Sposa in Rosso’, una creazione del 2009 realizzata in un tessuto particolarissimo e unico, il mikado, - appositamente fornito e donato al maestro dalla Corsil Tessitura Serica Montorfano di Como -, presentata per la prima volta a Venezia nel marzo del 2009 in occasione della mostra “Roberto Capucci a Palazzo Fortuny e nella mostra “Sovrana Eleganza. Roberto Capucci al Castello Odescalchi” realizzata a Bracciano nel settembre 2009. Il corpino è impreziosito da un fitto ricamo di cannuttiglie nei toni del rosso e dell’oro, la linea dell’abito è costituita da elementi a trapezio nelle due sfumature di rosso alternate che formano una lunga coda con volumetrie perfette. Segni e linee di questa straordinaria creazione suggeriscono racconti originali, uno stile che contraddistingue da sempre l’opera sartoriale e artistica del maestro Capucci.
L’inspirazione di Capucci per la sua sposa contemporanea supera e reinterpreta la tradizione, rielaborando influenze estetiche che provengono da molte parti del mondo: la sua sposa è rossa come si usava anche in Europa fino alla seconda metà del ‘700 e nelle tradizioni indiana e cinese e, come le fanciulle bizantine che andavano all’altare, è impreziosita da ricami oro. La sposa di Roberto Capucci è un sogno estetico, è una creatura dal fascino segreto che sconvolge per la sua capacità di trasformare la bellezza in una esperienza reale, creando un equilibrio complicato e meraviglioso che solo la pittura dei grandi maestri di un tempo sapeva suggerire. Il velo di rete a maglia larga è in oro e non vuole nascondere o coprire ma esaltare la preziosità dell’essere per cui è stato pensato. La donna di Roberto Capucci è l’unica padrona di se stessa e del suo domani.
Roma, febbraio 2011