indietro
 
biografia
 
fondazione
 
museo
 
news
 
attivitą
 
formazione
 
abiti
 
link
 
 
 
cubetti
ombra



Firenze, 9 febbraio 2011
Museo della Fondazione Roberto Capucci
Villa Bardini, Costa San Giorgio 2, Firenze
ombra
 
informazioni
Mostre in corso a Villa Bardini

orari
dal martedì alla domenica (compresi)
ore 10,00-19,00 (ultimo ingresso ore 17,00)
chiusura
lunedì, il giorno di Natale, il 1° dell'Anno

biglietti
biglietto intero: € 6,00
biglietto ridotto: € 4,00 per gruppi superiori a 10 persone, per ragazzi dai 7 ai 14 anni di età, per scolaresche e per studenti universitari, per soci ACI  e TCI, per possessori del biglietto a pagamento del Giardino di Boboli, Giardino Bardini, Museo degli Argenti, Galleria del Costume, Museo delle Porcellane
gratuito: disabili e loro accompagnatori, giornalisti, insegnanti con scolaresche al seguito, guide turistiche, bambini sotto ai 6 anni

Il biglietto comprende la visita al Museo della Fondazione Roberto Capucci e al Museo Pietro Annigoni


Info Biglietteria Tel. 055.2638599
Info Uffici Museo Tel. 055 20066210
Info
info@fondazionerobertocapucci.com - associazioni@fondazionerobertocapucci.com
Come arrivare al museo guarda la cartina

la mostra





Una nuova presentazione al Museo della Fondazione Roberto Capucci
nella Villa Bardini di Firenze

“Variazioni sul tema della creatività: volute e riccioli, plissettature e geometrie in corto”

Volute e riccioli, plissé e linee geometriche si dipanano dall’abito-scultura in giallo oro e fucsia - fotografato da Sham Hinchey e Marzia Messina (titolo dell’opera “Restless Sleep”) -, e danno vita alle ventitre creazioni esposte in questa nuova mostra che racconta una sequenza di studi e di variazioni dell’artista e inventore di stili Roberto Capucci. Una collezione di ‘corti’: geometrici, con ricercati riccioli e con interessanti sperimentazioni e lavorazioni innovative nei plissé.

Nel percorso, di particolare effetto è una creazione del 2009 di Roberto Capucci in omaggio al Futurismo, esposto in anteprima nella mostra “Futurismo – Moda – Design. La ricostruzione dell’universo quotidiano” al Museo della Moda e delle Arti Applicate dei Musei Provinciali di Gorizia. La mostra, curata da Raffaella Sgubin e Carla Cerutti, rappresentava uno degli eventi nazionali per le Celebrazioni del Centenario del Manifesto Futurista. (Catalogo Musei Provinciali di Gorizia)

L’eccezionale pezzo della mostra è  la ‘Sposa in Rosso’, una creazione del 2009 realizzata in un tessuto particolarissimo e unico, il mikado, - appositamente fornito e donato al maestro dalla Corsil Tessitura Serica Montorfano di Como -, presentata per la prima volta a Venezia nel marzo del 2009 in occasione della mostra “Roberto Capucci a Palazzo Fortuny e nella mostra “Sovrana Eleganza. Roberto Capucci al Castello Odescalchi” realizzata a Bracciano nel settembre 2009. Il corpino è impreziosito da un fitto ricamo di cannuttiglie nei toni del rosso e dell’oro,  la linea dell’abito è costituita da elementi a trapezio nelle due sfumature di rosso alternate che formano una lunga coda con volumetrie perfette. Segni e linee di questa straordinaria creazione suggeriscono racconti originali, uno stile che contraddistingue da sempre l’opera sartoriale e artistica del maestro Capucci.
L’inspirazione di Capucci per la sua sposa contemporanea supera e reinterpreta la tradizione, rielaborando influenze estetiche che provengono da molte parti del mondo: la sua sposa è rossa come si usava anche in Europa fino alla seconda metà del ‘700 e nelle tradizioni indiana e cinese e, come le fanciulle bizantine che andavano all’altare, è impreziosita da ricami oro. La sposa di Roberto Capucci è  un sogno estetico, è una creatura dal fascino segreto che sconvolge per la sua capacità di trasformare la bellezza in una esperienza reale, creando un equilibrio complicato e meraviglioso che solo la pittura dei grandi maestri di un tempo sapeva suggerire. Il velo di rete a maglia larga è in oro e non vuole nascondere o coprire ma esaltare la preziosità dell’essere per cui è stato pensato. La donna di Roberto Capucci è l’unica padrona di se stessa e del suo domani.

Roma, febbraio 2011