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seminario
Materia e Forma I
Tecniche di costruzione
sartoriale architettonica


SEMINARIO DI 17 ORE
15, 16, 17 ottobre 2009

 

1° giorno giovedì 15 ottobre 2009 - durata 6 ore

Mattina ore 9,30 – 12,30
La materia che crea la forma

Roberta Orsi Landini Storica del Tessuto
• Tessuti e pratiche sartoriali per creare forme: sec. XIV-XIX

Laura Fiesoli Storica del Tessuto
• Tessuti di oggi per una moda architettonica: nuove tecnologie e sperimentazioni

Pomeriggio ore 14,30-15,30
La forma non vista

Anghard Rixon Storica del Tessuto
• Sottostrutture, busti, crinoline, imbottiture

Pomeriggio ore 15,30-17,30
La materia che crea la forma

Rodolfo Bargelli e Aurora Fiorentini Storico dell’Arte e Storica della Moda
• Moda, architettura e design nel Novecento

 

2° giorno venerdì 16 ottobre 2009 - durata 7 ore

Mattina ore 9,30 – 13,30
Costruire il modello

Thessy Schoenholzer Nichols Storica del Tessuto
Anghard Rixon Storica del Tessuto
• Laboratorio: tecniche di costruzione di forme con angoli
• Laboratorio: tecniche di costruzione di forme rotonde

Pomeriggio ore 15,00-18,00
Costruire il modello

Thessy Schoenholzer Nichols Storica del Tessuto
Anghard Rixon Storica del Tessuto
• Laboratorio: traduzione di una forma esistente o voluta in un modello bidimensionale
• Laboratorio: variazioni sul modello bidimensionale

 
 

3° giorno sabato 17 ottobre 2009 - durata 4 ore

Mattina ore 9,30 – 13,30
Forme architettoniche oggi

Giuseppe Papini Stilista
Ombretta Maffei Sarta e titolare di sartoria
• Materiali, tecniche di costruzione e di cucitura nella sartoria artigianale e semi-industriale

Incontro con il Maestro della forma Roberto Capucci
• Le mie fonti di ispirazione per forme sempre nuove

Visita al Museo della Fondazione Roberto Capucci

 
docenti

Laura Fiesoli
Responsabile della Sezione Contemporanea del Museo del Tessuto di Prato. Ha effettuato attività di consulenza e di docenza presso Enti di Formazione e Corsi universitari della facoltà degli Studi di Firenze nel settore tessile e della moda. Dal 2002 si occupa della raccolta, gestione e archiviazione delle collezioni di tessuti, campionari ed altri materiali di produzione industriale del Museo, con particolare riferimento al contesto produttivo locale. Collabora all’organizzazione degli eventi espositivi ed alla progettazione europea di interventi di valorizzazione del patrimonio tessile. E’ inoltre la referente per le relazioni tra il Museo e le aziende del distretto pratese.

 

Aurora Fiorentini
Studiosa di Storia dell’Arte, della Moda e delle Arti Applicate, è specializzata nella moda moderna e contemporanea. E’ stata Project manager per la realizzazione dell’Archivio Storico e del Museo Aziendale della Guccio Gucci SpA; Art and Fashion consultant per la Hugo Boss Industries Ldt.e per Confindustria Emilia Romagna. Consulente presso la Galleria del Costume di Firenze, ha collaborato per numerose mostre retrospettive sul costume e sulla moda in Italia , Francia e Stati Uniti. E’ stata ed è docente presso le migliori istituzioni che si occupano di Moda in Italia: dalla Facoltà di Architettura e di Lettere dell’Univesità di Firenze a quella di Lettere di Bologna, dall’Università Cattolica alllo IULM e al Politecnico di Milano. E’ autrice di saggi e monografie per case editrici internazionali su argomenti di arte, costume e moda, tessuto, costume jewelry.
Si ricordano in particolare Moda Italiana Anni '50 e '60, Firenze 1991, Il costume al tempo di Lorenzo il Magnifico. Prato e il suo territorio, cura del catalogo e della mostra, Firenze 1992; Le carte vincenti della moda italiana, in La sala Bianca. Nascita della Moda Italiana, Milano 1992; La Moda a Firenze tra Arte e Artigianato, Firenze 2006.

 

Ombretta Maffei
Dopo la scuola dell'obbligo ha frequentato molti  istituti privati di modellistica e stilismo, tuttavia il migliore apprendimento è stato presso la sorella anch'essa sarta, e le continue frequentazioni in altre sartorie per approfondire le conoscenze di un mestiere così ricco e affascinante. Con l’apertura della sartoria nel 1978 ha dato inizio al suo crescente percorso di sarta e imprenditrice. E' da 30 anni dirigente all’interno dell’associazione Confederazione Nazionale Artigianato “piccola e media impresa” - Federmoda, impegno che la porta ad un continuo relazionarsi con le realtà tra imprese ed istituzioni. E' impegnata con la CNA Federmoda e le istituzioni fiorentine, alla tutela dei mestieri (Artistici Tradizionali) con particolare sensibilità al tema del ricambio generazionale. Collabora con Istituti di moda, prestando la sua esperienza e consulenza per la formazione degli allievi. Ha collaborato, curandolo nei dettagli, al progetto di Formazione "Atelier" per la professione sartoriale (finanziato dalla Regione Toscana) facendo docenza sartoriale su misura.  Si occupa inoltre dell’organizzazione di sfilate ed eventi inerenti alle attività del mondo sartoriale. E' membro partecipante dell'Accademia Nazionale dei Sartori.

 

Roberta Orsi Landini
Studiosa del tessuto e del costume, ha lavorato e lavora da molti anni sulle collezioni tessili di Palazzo Pitti. Collabora con molti musei italiani ed esteri, per l’ideazione e realizzazioni di mostre. In particolare ha curato per la Galleria del Costume diverse esposizioni e cataloghi, fra cui Moda alla corte dei medici, sugli abiti medicei restaurati, Anni Venti la nascita dell’abito moderno, I principi bambini. Abbigliamento e infanzia nel Seicento, Abiti in festa. Per il Museo Stibbert di Firenze ha curato la mostra e il catalogo L’Abito per il corpo Il corpo per l’abito sul raffronto fra abbigliamento occidentale e quello dei popoli islamici; per il Filatoio di Caraglio la mostra e il catalogo Seta Potere e Glamour e Antichi tessuti e paramenti sacri I tesori salvati di Montecassino all’Abbazia di Montecassino. E’ stata per quindici anni responsabile culturale e direttore dell’attività didattica della Fondazione Arte della Seta Lisio. E’ autrice di numerosi saggi e pubblicazioni, fra cui Moda a Firenze 1540-1580. Lo stile di Eleonora di Toledo e la sua influenza, Firenze 2005. Insegna Storia del Costume all’ISIA di Firenze ed è

attualmente responsabile scientifica dei seminari didattici della Fondazione Roberto Capucci.

 

Giuseppe Papini
Si diploma presso l’Istituto Professionale Moda IPM come stilista e contemporaneamente lavora presso un’azienda di confezioni e una sartoria, dove approfondisce l’aspetto stilistico e le tecniche di lavorazione e progettazione dell’abito. Inizia a lavorare nell'alta moda: collabora come assistente di collezioni e controllo di qualità nel gruppo Alma. Da questa esperienza acquisisce le basi e i metodi per realizzare una collezione e assume un’approfondita conoscenza dei tessuti. Collabora con Dolce & Gabbana per sette anni e acquisisce nuove nozioni di modellistica, di produzione e di prodotto. Inizia a collaborare come Direttore Artistico per Fontana Couture. Nel 2000 apre l’atelier a Bergamo dove presenta la prima collezione cocktail. Nel 2002 presenta a Milano la prima collezione sposa, ispirata agli anni '50, che desta l’interesse della stampa italiana e straniera. Presenta a Milano sia le collezioni sposa che cocktail, contraddistinte da uno stile pulito e architettonico. Porta le sue creazioni anche in Giappone e Spagna. Presenta le sue creazioni nelle manifestazioni Sposaidea e Il Matrimonio dei Sensi. Partecipa alla manifestazione Convivio e alla prestigiosa sfilata organizzata dalla città di Bergamo al Teatro Donizetti. Espone le sue collezioni a Sposaitalia nello spazio riservato agli stilisti creando una collezione lineare e rigorosa. Le sue creazioni arrivano anche in Danimarca, Corea, Francia. Nel 2006 realizza la prima collezione invernale per la sposa e cocktail: cappotti, abiti e coprispalle in tessuti corposi come il bouclé e la duchesse double. Nel 2008 crea un nuovo marchio con forte identità, "Olga Black", presentato a giugno alla manifestazione internazionale di Sposaitalia, che si distingue completamente dalla linea "Giuseppe Papini" e riscuote un grande successo di stampa e pubblico.

 

Angharad Rixon
Angharad Rixon è nata e cresciuta vicino a Sydney, Australia ed è venuta in Italia a fare il suo PhD. Le sue ricerche includono oggetti tessili d’ogni tipo ma la sua specializzazione sono i merletti e ricami rinascimentali e barocchi, inoltre è particolarmente interessata all’analisi scientifica di filati e fibre e nel rapporto fra commercio, design e artigianato. Insegna diverse materie dalla storia del costume e del tessile alle tecniche tradizionali per
studenti di moda/design, stilisti e designer.
E’ interessata alle strutture, trattamenti e materie tessili e alla sopravvivenza delle tradizioni tessili “dinamiche”.
Insegna presso l’Università degli studi di Firenze e NABA a Milano.

 

Thessy Schoenholzer Nichols
Dopo gli studi in Svizzera, lavora a New York dal 1976 presso il Metropolitan Museum of Art come restauratrice e conservatrice. Nel 1985 si trasferisce a Firenze per lavorare alla Galleria del Costume. Collabora da allora con molti musei italiani ed esteri, studiando le collezioni tessili e i costumi. Merlettaia, partecipa a mostre e acquista fama di artista tessile e di insegnante di tecniche tessili particolari. I suoi interessi sono molteplici: nell’ambito dello studio del costume, ha partecipato al restauro e allo studio degli abiti dei Medici, dei Malatesta, dei della Rovere, di Paolina Bonaparte, specializzandosi nel rilevamento della struttura sartoriale. Dal 1989 insegna al Polimoda di Firenze design di moda, drappeggio, e design concettuale; all’Università di Firenze insegna invece modellistica filologica.
E’ autrice di numerosi saggi sui temi dei merletti e del costume.